Uso il dolcificante, eppure ingrasso!

dolcificante-non-nutritivo

 

Se siete tra coloro che: “La vita è troppo amara per non zuccherare il caffè, ma scelgo il dolcificante perché devo perdere peso”, forse state riponendo le vostre speranze nella sostanza sbagliata. Purtroppo non sempre i dolcificanti potranno soddisfare le vostre aspettative, per cui invocare l’aspartame, il sucralosio, la saccarina, il rabaudioside A e qualunque altro alimento dolce ma non-nutritivo (ipocalorico) che abbia il potere di addolcire la vostra bevanda, non solo è inutile, ma anche svantaggioso.

L’impatto negativo che una dieta troppo calorica, data dal consumo di bevande zuccherate e di alimenti dolci, ha sulla salute di ciascuno di noi è evidente. Non serve che io ve lo spieghi. Senza alcuna ombra di dubbio l’utilizzo dei surrogati allo zucchero diminuisce le calorie complessive dei cibi e delle bevande. E che cosa vi aspettate da questo? Meno energia, diminuzione di peso assicurato. Tuttavia non sempre è così. Come direbbe qualcuno: “Dimagrire? Lo stai facendo nel modo sbagliato!”

Gli aspetti negativi non si fermano solo ad un sacrificio sprecato: recenti studi hanno messo in evidenza come l’assunzione di dolcificanti non solo possa incrementare un eccessivo assorbimento di calorie con il conseguente aumento di peso corporeo, ma incrementi anche il rischio di obesità, sindrome metabolica, maggior incidenza di diabete di tipo 2, ipertensione e malattie cardiovascolari specialmente in età adulta.

Come può accadere questo? Perché?

Ancora oggi è difficile interpretare gli effetti che i dolcificanti artificiali hanno sul nostro equilibrio corporeo, ma alcune relazioni causa-effetto sono state chiarite.

Sebbene la “vicenda” sia ben poco facile da spiegare, può essere semplificata in questo modo:

I sapori dolci evocano nel nostro organismo numerose risposte fisiologiche destinate a mantenere un equilibrio (omeostasi) energetico. Quando mangiamo qualche cosa che abbia un gusto dolce (sia calorico che non calorico), noi avvisiamo l’organismo che stanno per arrivare delle calorie e l’organismo si prepara ad accoglierle, ad assorbirle e a facilitarne l’utilizzo. È fisiologico, come quando sentiamo un buon profumino di cibo e ci viene l’acquolina in bocca.

Che cosa succede se usiamo un dolcificante? Il gusto dolce predispone l’organismo a delle calorie che si aspetta giungano ma che, in definitiva, non arriveranno. Questo “inganno” ha diverse conseguenze: si indebolirà l’efficienza di utilizzo delle calorie, diminuirà tutta la cascata di eventi che porta al senso di sazietà facendoci assumere ancora più cibo e predisponendo il nostro corpo ad un maggior assorbimento calorico.

Pensate per un momento al risultato finale se questo tipo di dieta dovesse essere intervallato dall’assunzione di bevande o cibi ipercalorici: il nostro corpo assumerebbe tutta l’energia possibile senza riuscire ad utilizzarla al meglio. In poche parole: i dolcificanti possono essere adipogeni. Possono farci ingrassare.

Quale lezione possiamo portarci a casa? Sicuramente che “dimagrire è amaro”, sotto ogni punto di vista. Se proprio non potete fare a meno del gusto dolce, siate onesti con il vostro organismo: usate del tradizionale zucchero, o meglio del miele e cambiate le vostre abitudini, prima di essere costretti a farlo.

Se volete approfondire di più l’argomento: “Artificial sweeteners produce the counterintuitive effect of inducing metabolic derangements” Susan E. Swithers

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