Cannabis e Beam test

I processi di screening fitochimico sono dei test effettuati su materiali vegetali, droghe, residui di vegetali, estratti o derivati per molteplici scopi. Ad esempio possono identificare l’identità del nostro materiale vegetale, verificare la presenza/assenza dei principi attivi nella matrice vegetale o all’interno di un suo derivato.

Possono anche aiutare ad identificare piante stupefacenti o sostanze con effetto psicotropo di natura sia vegetale che sintetica.

A tale proposito avete mai sentito parlare di Beam test? E’ un saggio che nasce circa un centinaio di anni fa e che è ancora utilizzato dalle Forze dell’Ordine e non solo per identificare la Cannabis sativa L.

Non mi dilungo sulla natura della cannabis: come voi ben sapete (sicuramente i miei studenti…se hanno studiato) esistono molti chemiotipi (varietà) di cannabis in cui la concentrazione della sostanza responsabile dell’effetto psicotropo (il cannabinoide THC) varia enormemente. Per semplicità si possono distinguere due principali chemiotipi: la Cannabis sativa psicotropa contenente THC in concentrazione variabile e la varietà non psicotropa, meglio nota come canapa, che ha un contenuto di THC inferiore o uguale a 0.2%. Esistono però anche altri cannabinoidi ad attività non psicotropa contenuti in entrambi i chemiotipi di cannabis tra cui il CBD ed il CBG.

Ritorniamo al test di Beam. Come si effettua? Semplice e rapido: si prelevano alcuni grammi di materiale vegetale, si sminuzzano e si estraggono con dell’etere di petrolio. L’etere di petrolio è poi evaporato ed il residuo è sciolto in una soluzione al 5% di KOH in etanolo. Se dopo mezz’ora noterete che la vostra soluzione alcolica assume un colore viola, allora il materiale vegetale da voi esaminato è proprio cannabis. Ma quale? La varietà psicotropa o la varietà non psicotropa? Sì, perché il test di Beam è purtroppo specifico per la cannabis, ma non per il THC visto che a dare la colorazione non è il THC ma gli altri cannabinoidi: il CBD ed il CBG che psicotropi non sono!

Che cosa accade? Il CBD (e così anche il CBG) in una soluzione basica si ossida dando un chinolo (Fig. 1)

Reazione CBD

Fig. 1 Formazione CBD-chinolo

che è responsabile dell’intensa colorazione (Fig. 2).

Beam test

Fig. 2 La provetta di colore viola è una soluzione alcolica al 5% di KOH contenente CBD. La provetta incolore è una soluzione alcolica di CBD

Che cosa accade invece al THC? Niente, un bel niente.

In definitiva, a che cosa può servire il Beam test? A discriminare se il materiale vegetale preso in esame corrisponde a cannabis oppure se in un prodotto o derivato vegetale sono presenti CBD o CBG.

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